Manifesto politico

Bergamo Pride – Giù la maschera!

Bergamo è la città delle maschere, preziosa eredità del teatro popolare italiano e delle sue svariate declinazioni regionali. Arlecchino, Truffaldino, Gioppino e Margì sono solo alcuni dei folcloristici personaggi che caratterizzano Bergamo e la sua provincia. Le maschere della tradizione popolare bergamasca svelano e nascondono allo stesso tempo uno spettro infinito di attitudini, comportamenti e colori, come ben testimonia la figura di Arlecchino, un arcobaleno di tratti caratteriali, dai più marcatamente spocchiosi e arroganti ai più delicatamente umani. Ed è proprio la maschera l’oggetto dietro al quale tante persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali) bergamasche si nascondono oggi, per paura di essere giudicate dal pubblico seduto oltre il sipario. Il pubblico, dal canto suo, troppo spesso rimane soffocato da maschere ingombranti, dietro alle quali si celano concetti ambigui e paternalistici quali la tolleranza e il decoro, che camuffano pregiudizi ben più radicati.

Un percorso di liberazione consapevole

Partendo da questo presupposto, Bergamo Pride 2018 – Giù la maschera! ha l’obiettivo di costruire un cammino culturale profondamente territoriale. Un cammino che abbia come fine ultimo quello di spogliare, reinventare e reinterpretare queste maschere, nell’ottica di un percorso di liberazione consapevole. Buona parte della comunità LGBTQI bergamasca è scesa in piazza in diverse occasioni, talora per reclamare i propri diritti a gran voce, talvolta per opporsi ai gruppi di odio che si riunivano mensilmente nelle vie cittadine, dimostrando la sua forza e la sua capacità di farsi ascoltare senza paura. La visibilità, da intendersi come manifestazione dei corpi, degli orientamenti affettivi e sessuali e delle identità, costituisce dunque uno dei punti cardine del Bergamo Pride. Si concretizza nella rivendicazione degli spazi cittadini, luoghi resi sicuri dalle differenze che li abitano e li vivono ogni giorno. Una visibilità che non è vista come “sfida” nei confronti dei nostri concittadini, ma come aiuto pratico rivolto a tutte quelle persone ancora troppo spaventate per uscire allo scoperto, così come ai loro genitori, parenti, colleghi, datori di lavoro, insegnanti, amici e conoscenti, che vanno adeguatamente (in)formati e sensibilizzati.

Ricerca e sensibilizzazione

Troppo spesso infatti si è cercato di mascherare disinformazione, diffamazione e incitazione alla discriminazione con l’etichetta della libertà di parola, di espressione e religiosa, giustificando in questo modo violenza verbale, fisica e psicologica, e consentendo così all’estremismo di sdoganare le peggiori manifestazioni di omo-transfobia, sessismo, razzismo e neo-fascismo. In questo senso, il Bergamo Pride si costituisce come momento di ricerca e di sensibilizzazione in merito a quello che è il cuore di tutte le discriminazioni e della riduzione a marginalità sociale delle minoranze LGBTQI, con l’obiettivo di prevenire il diffondersi di ulteriori discorsi e crimini d’odio, già perseguibili per legge in numerosi stati europei.

Bergamo Pride 2018 – Giù la maschera!  nasce proprio con l’intento di essere un’occasione di confronto finalizzata alla costruzione di una città sempre più aperta al dialogo con le differenze. Una città in cui potersi sentire al sicuro e in cui persone con orientamenti sessuali, etnie e generi diversi possano cooperare al di là dei pregiudizi. Imprescindibili sono quindi quei valori quali anti omo-transfobia, antisessimo, antibullismo, antirazzismo e antifascismo, elementi necessari per poter intraprendere un percorso territoriale comune pienamente inclusivo.

Cultura, dialogo e confronto ragionato

Sentiamo concreta l’esigenza di promuovere cultura, dialogo, confronto ragionato: solo in questo modo crediamo sia possibile abbattere quei muri che, sempre più alti, i detrattori della pace sociale ci costruiscono intorno. Vogliamo farlo partendo dalle basi poste dall’Art. 3 della Costituzione Italiana, che recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Con il maggior numero di comuni iscritti alla rete READY, compreso lo stesso comune di Bergamo, presso il quale è attivo anche il Tavolo permanente contro l’omofobia, Bergamo e la sua provincia si prefigurano come città modello, sostenitrici di buone prassi volte alla tutela dei diritti civili.

Tuttavia è ancora molto il lavoro da fare a favore dell’ottenimento della piena uguaglianza e della diffusione capillare di una cultura del rispetto e della non discriminazione. Proprio in questo senso una particolare attenzione viene posta sul tema dell’educazione e delle istanze femminili. Femminicidio, violenza di genere, misoginia e lesbofobia stanno infatti prendendo sempre più piede, privando la donna dei pochi strumenti di tutela faticosamente guadagnati finora, criminalizzandola quando vittima, emarginandola attraverso body e slut shaming quando socialmente, politicamente ed economicamente emancipata.

Il primo Pride della città di Bergamo

Il comitato promotore di Bergamo Pride 2018 – Giù la maschera! è lieto di invitarvi a prendere parte al primo Pride della città di Bergamo e a condividerne le rivendicazioni, nella speranza di costruire una città che rispecchi i bisogni, le fragilità e i diritti di tutti/e.

Bergamo Pride 2018 – Educare alle differenze per combattere l’odio

Bergamo la “Città dei Mille”, così definita non solo per il numero dei Volontari che salparono alla volta della Sicilia partecipando alla spedizione di Garibaldi, ma soprattutto per il contributo che Bergamo diede alle lotte risorgimentali nel corso della storia dell’unificazione nazionale.

Bergamo la “Città delle Mura” patrimonio dell’Unesco: mura di fortificazione che si aprono per accogliere le differenze, intese come fondamento e ricchezza della nostra società civile. Differenze che sono molteplicità, un bene da salvaguardare, mostrare con orgoglio e valorizzare come risorsa.

Tutto questo passa dall’educazione alle differenze come argine per combattere l’odio, in tutte le sue forme, che si sta diffondendo, non solo nella nostra Provincia, ma nell’Italia tutta.

Il “Bergamo Pride 2018” ha l’obiettivo di creare un percorso su tutto il territorio bergamasco per combattere per i Diritti Civili e permettere a tutti di essere se stessi e avere piena visibilità senza subire attacchi e azioni d’odio.

I Diritti Civili non hanno orientamento sessuale e sono tra i beni più preziosi per ognuno. Coloro che disseminano e fomentano l’odio tentano ripetutamente di limitare, distruggere e azzerare i Diritti Civili, colpendo tutti indistintamente.

Con il maggior numero di Comuni iscritti alla rete READY, compreso lo stesso Comune di Bergamo presso il quale è attivo anche il “Tavolo Permanente contro l’Omofobia”, la Provincia di Bergamo si prefigura come modello, sostenitrice di buone prassi volte alla tutela dei Diritti Civili. Tuttavia è ancora molto il lavoro da fare e, proprio per questo motivo, il movimento LGBTI sta mettendo a fuoco i suoi nuovi obiettivi per gli anni a venire, posizionandosi a favore dell’ottenimento della piena uguaglianza, della diffusione capillare di una cultura del rispetto e della non discriminazione, della valorizzazione della disabilità, della tutela della terza età, dei migranti gay e lesbiche, focalizzando la propria attenzione al tema dell’educazione al rispetto della parità di genere. Femminicidio, violenza di genere, bullismo nelle scuole, stanno prendendo sempre più piede. Quest’ultimo fenomeno sta avendo anche un’evoluzione negativa nel cyber bullismo, un mondo quello della rete che può essere sia veicolo di diffusione delle informazioni della cultura del rispetto, sia strumento creativo d’odio in anonimato.

Abbiamo bisogno di un nuovo Risorgimento che parta dall’educazione alle differenze e al rispetto dei Diritti Civili per una nuova rinascita italiana.

Il Comitato promotore invita tutti i Bergamaschi a prendere parte al primo Pride della Città di Bergamo decidendo di scendere in campo e schierarsi a favore dei diritti civili.