I pride lombardi uniti a Verona contro omo-transfobia

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I pride lombardi uniti a Verona contro omo-transfobia e sessismo.

Verona, nell’ultimo fine settimana del mese di marzo, sarà sede del tredicesimo World Congress of Families. Esso ha ottenuto un riconoscimento istituzionale nelle figure del Sindaco di Verona e del Presidente della Regione Veneto. Oltre al Dipartimento per le politiche della Famiglia.

I relatori del congresso

Inoltre, al di là della diffida notificata agli organizzatori del Congresso da parte del Presidente del Consiglio Conte ad utilizzare il logo della Presidenza del Consiglio, ben tre Ministri (Famiglia, Interno, Istruzione) del nostro esecutivo, di cui un Vicepresidente, figurano fra i relatori previsti.

Oltre ad esponenti politici italiani ed internazionali come la Presidente di Fratelli d’Italia, Presidenti e Ministri di Paesi esteri, saranno presenti esponenti di movimenti ed associazioni che, dietro termini neutri come “Vita” e “Famiglia”, celano un’ideologia di parte, orientata verso il modello confessionale dell’istituto familiare.

In tal senso spiccano come relatori e relatrici Massimo Gandolfini, fondatore del Family Day. I Senatore Simone Pillon, autore di un controverso DDL intitolato “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”, che lungi dal tutelare i minori, ostacola il divorzio ed impone surrettiziamente e coattamente una bi-genitorialità di stampo adultocentrico, che pretende di demandare all’azione di un mediatore terzo la gestione del conflitto familiare anche in caso di abuso e violenza, rappresentando in ultima analisi un reale pericolo per donne e minori. La Dottoressa Silvana De Mari, la quale contro il parere della comunità scientifica va propagandando teorie che non solo riconoscono come diritto umano l’omofobia ma addirittura negano l’esistenza stessa dell’omosessualità.

Omo-transfobia, sessismo e antiabortisti

Ferma restando la libertà di espressione e associazione, prevista dalla Costituzione, occorre ribadire come l’idea di “famiglia” esposta in tale congresso rappresenti soltanto una parte delle realtà familiari. Le famiglie arcobaleno esistono e hanno diritto a un pari trattamento da parte delle istituzioni. Le idee manifestamente antiabortiste ed ostili alla parità tra generi e orientamenti impattano gravemente su diritti che si considerano ormai acquisiti, come il divorzio e l’interruzione di gravidanza.

Per questo motivo, nel sostenere convintamente la contro-manifestazione indetta da Non Una Di Meno-Verona, intendiamo rappresentare, con la nostra presenza, un segmento complementare. Nella nostra azione quotidiana di rivendicazioni di pari opportunità, di contrasto alla discriminazione e alla violenza omo-lesbo-bi-transfobica, intendiamo dar voce a modelli di famiglia che, pur esclusi dal Congresso, hanno dignità di esistenza e riconoscimento.

I pride lombardi a Verona

I mondi della scuola, della cultura, delle Università dovrebbero, dal nostro punto di vista, essere sedi di promozione dell’inclusività. La comunità LGBTQIA+ intende riaffermare la libera identità delle che non si riconoscono nelle istanze promosse dal Congresso e da esse per prime son colpite.

Gli organizzatori dei Pride lombardi (Bergamo, Brescia, Brianza, Milano, Varese) esprimono dunque sostegno alla comunità LGBTQIA+ veronese, italiana, internazionale. Sfileremo insieme nella giornata del 30 marzo, accomunati dalla medesima visione e dai medesimi intenti.

Cogliamo l’occasione per invitare tutte e tutti alle manifestazioni Pride che avranno luogo nei prossimi mesi. Momenti di gioia, libertà di espressione e richiesta di maggiori diritti si contrapporranno a questo congresso che, al contrario, mira a togliere diritti.

Arcigay Varese
Bergamo Comitato Pride
Brescia Comitato Pride
Brianza Comitato Pride
Milano Coordinamento Arcobaleno

In treno a Verona

Vieni a Verona con noi! Non una di Meno Bergamo organizza il ritrovo alla stazione dei treni di Bergamo alle ore 11.30. Già munit@ di biglietto partiremo insieme per raggiungere Verona in treno.

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