Giornata internazionale contro l’omo-bi-lesbo-transfobia

giornata contro omo-bi-lesbo-transfobia

Quando è stata istituita la Giornata internazionale contro l’omo-bi-lesbo-transfobia? Il 17 Maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata annualmente.
Sono passai 30 anni da questa importante affermazione. Essa ha sancito l’inizio di un lungo percorso di riconoscimento dell’esistenza dell’omofobia come paura e pregiudizio sociale nei confronti della Comunità LGBTQI. La decisione ha avuto anche l’effetto di sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulle diverse forme di discriminazione e violenza di cui molti di noi sono spesso oggetto.

Dal 1990 a oggi

I fatti, però, dimostrano che poco è mutato da allora. Sono passati 24 anni dalla prima proposta di legge italiana sul tema. L’ultima, dell’ottobre 2019, è ancora al vaglio della Commissione Giustizia, mentre gli episodi di violenza e minaccia sono in continuo aumento. Inoltre, quanto a prevenzione e repressione di reati e discorsi d’odio, l’Italia figura come fanalino di coda tra i Paesi europei.
E’ pertanto essenziale che tale giornata diventi non solo una occasione di ricordo e di riflessione, ma anche un’opportunità per rivendicare l’esigenza, sempre più urgente, di riempire i vuoti legislativi. Anche sulla base della riaffermazione del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea contro ogni forma di discriminazione inerente l’orientamento sessuale e l’identità di genere.
Come detto l’anno scorso dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella:

In un mondo in cui l’orientamento sessuale è ancora motivo di atteggiamenti di odio e discriminazione, è sempre più importante essere in grado di prendere una posizione per la difesa del diritto, per tutti, di amare.

Abbiamo fatto 30, speriamo di non fare 31

La lotta all’omo-bi-lesbo-transfobia deve essere un impegno costante e collettivo. Solo così potremo arrivare insieme, nel più breve tempo possibile, all’approvazione di una legge a tutela delle persone che subiscono quotidianamente violenza.
Sono passati trent’anni dal riconoscimento del 1990, speriamo non si arrivi al trentunesimo invano.