Divya Dureja, da Delhi a Bergamo per parlare di diritti LGBTQ+

Divya Dureja a Bergamo

Chi è Divya Dureja

Divya Dureja è una artista, performer e poetessa indiana, attivista LGBTQ+ e cofondatrice della piattaforma culturale Performer’s Consortium, che opera principalmente a Delhi. Le esibizioni di Divya affondano le loro radici nelle esperienze di vita vissuta, indagano tabù, violenze, pregiudizi e divieti, fisici e morali, e spaziano dal tema dei ruoli di genere alla sessualità. Leggi tutto “Divya Dureja, da Delhi a Bergamo per parlare di diritti LGBTQ+”

L’unione fa il Pride

Un progetto condiviso

Ogni grande progetto parte incerto e turbolento, soprattutto i grandi progetti che vedono coinvolte tante persone diverse fra loro, provenienti da realtà e ambienti altrettanto diversi fra loro. Ma piano piano ogni grande progetto condiviso inizia a prendere forma, proprio grazie alla presenza di queste diversità, che ne vanno poi a garantire la ricchezza di forme e contenuti.

Il coordinamento

Per questo motivo il coordinamento di Bergamo Pride 2018 vi aspetta sabato 20 gennaio, alle ore 19.00 presso l’auditorium del Polaresco, in via del Polaresco 13. Per iniziare a costruire insieme qualcosa di bello e per spiegarvi le ragioni di un inizio burrascoso e complesso, ma anche il progresso verso un percorso mediato e organizzato pensato per scendere in piazza uniti/e.

Giù la maschera, Arlecchino

Chi è Arlecchino?

Arlecchino, o per meglio dire l’Arlechì, è una maschera folcloristica di origine bergamasca. Ancora oggi è possibile visitare la sua casa, situata nel borgo di Oneta, in val Brembana, e scoprire le peculiarità di uno dei più celebri protagonisti della commedia dell’arte. Poverissimo di nascita, Arlechì indossa un vivace e coloratissimo costume arcobaleno a losanghe e una mascherina nera che gli copre metà volto.
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Ieri e oggi, tra rivendicazioni e movimento di piazza

Movimento di piazza pride

Giornalismo audace e senza paura

Correva l’anno 2000 in quel di Bergamo e un giornalismo audace e senza paura dava voce alla comunità LGBTQ (lesbica, gay, bisessuale, transgender e queer) bergamasca. Anna Cinetto, coraggiosa giornalista del rivoluzionario rotocalco Settegiorni, il 25 maggio pubblicava una approfondita inchiesta su unioni civili, movimento di piazza e figli omosessuali.

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